Coppie equivalenti

No, non stiamo parlando di coppie di fatto o unioni civili, ma vogliamo accennare al mix di tempo/diaframma, necessario per avere un’immagine correttamente esposta con il cambiare di entrambi i valori. In modalità manuale, si può decidere a proprio piacimento quale sia la giusta combinazione tra apertura del diaframma, tempo di scatto e sensibilità ISO per raggiungere la corretta esposizione dello scatto. Se però il mix da noi scelto non porta agli effetti desiderati (ad esempio una scarsa profondità di campo), teniamo a mente che modificando uno di questi parametri, si dovrà modificare uno o entrambi i rimanenti per avere gli stessi livelli di esposizione. Ad esempio, ipotizzando una coppia F8 e 1/60 di secondo, chiudendo di uno stop il diaframma, da F8 a F11, si scurirà l’immagine finale, quindi il tempo di scatto, si dovrò rallentare di uno stop portandolo a 1/30 di secondo per far entrare più luce e quindi bilanciare la perdita di luce dovuta alla chiusura del diaframma. In alternativa si potrebbe lasciare invariato il tempo di scatto, ma recuperando lo stop necessario, innalzando i valori ISO di uno stop. Questo trucchetto è definito delle “coppie equivalenti”. Facile no?